Privacy come diritto fondamentale e internet: relazioni pericolose.


Viviane Reding, già nota per i propri interventi e proposte presso la Commissione Europea e per un intervento organico sul diritto alla privacy in relazione alle nuove esigenze dell’età digitale, estende all’EUBrasil tale progetto.

Il campo di applicazione della materia

Questo, coinvolgendo  l’insieme dei dati telematici che i soggetti hanno personalmente provveduto ad esporre alla pubblica immagine stilizzata di un lucchetto aperto, in bianco e nero.attenzione, impone un doveroso bilanciamento tra diritto alla privacy e garanzia della libertà di parola ed espressione del pensiero.

Una difficile operazione di bilanciamento

Ad esempio, il diritto all’oblio e alla rimozione di dati personali può confliggere con tali libertà, soprattutto nel caso in cui un soggetto pretenda di ostacolare la ripubblicazione (c.d. repost) o di rimuovere contenuti diffusi da terzi sul proprio conto.

Il passaggio da una regola di opt-out in cui i dati dell’utente, salvo esplicita richiesta, sono di proprietà del fornitore di servizi online, a una regola di opt-in in cui l’utente ha la proprietà dei dati personali che lo riguardano e una piena disponibilità d’uso degli stessi, è solo uno dei punti della riforma che si intende attuare attraverso il regolamento, e presenta  rischi analoghi a quelli già affrontati nell’ambito della questione relativa al ritiro del consenso al trattamento dei dati personali.

Il ruolo degli obblighi informativi 

L’obbligo di aggiornamento del cittadino sul trattamento dei propri dati, incluso il trasferimento a terzi e la conservazione, nonché l’obbligo di informativa dei rischi connessi, sono ulteriori elementi da cui potrebbero derivare costi proibitivi per i gestori degli Internet Service Provider.

La specificazione del trattamento, inoltre, e la regola di privacy by default che richiede il consenso dell’utente per ogni trattamento differente dei dati, così come la proposta di prevedere un obbligo di prova a carico dei servizi di social network per dimostrare la necessità della conservazione dei dati per l’esercizio dell’attività svolta, fa pensare ad un’estensione del regolamento che forse conferisce un eccessivo valore alla privacy telematica.

-dott. Stefano Gazzella-

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