Avvocati e ritardo nell’attivazione di utenze telefoniche

Questa volta nel nostro approfondimento giuridico ci occuperemo dei tormentati rapporti tra i professionisti, in particolare gli avvocati, e le compagnie telefoniche.

Se siete titolari di uno studio legale ed avete deciso di cambiare gestore per la telefonia fissa e la linea internet, le lungaggini che il passaggio da una compagnia all’altra usualmente comportano disegno di un cellulare in scala di scala griginon saranno più un incubo.

Spiragli di tutela per gli inadempimenti delle compagnie telefoniche

Con un provvedimento recentissimo, datato 22 Aprile 2015, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha infatti accolto il ricorso presentato da un avvocato contro una notissima compagnia telefonica, con la quale aveva stipulato un contratto per l’installazione di una nuova linea telefonica, fax, e un modem per accedere alla rete. Nessun problema per telefono e internet, ma il gestore aveva poi bloccato i lavori lasciando per diversi giorni lo studio privo di un fax funzionante. Il giudice campano ha dunque ravvisato, nella perdurante inerzia della compagnia telefonica nell’installare in uno studio legale una idonea linea fax, i presupposti per la concessione del provvedimento cautelare di cui all’art. 700 del codice di procedura civile.

La decisione è stata motivata sul presupposto che il fax è il principale mezzo di scambio documentale per uno studio legale, attesa l’immediatezza della trasmissione nonché la ormai pacifica ammissibilità come mezzi di prova dei documenti trasmessi in tale maniera.

Celere, quasi del tutto privo di formalità e dai costi accessibili, il provvedimento in questione ha rappresentato la via più sicura per ottenere la riparazione di un disservizio in un settore vitale per l’attività del ricorrente.
Non soltanto avvocati, dunque, ma ad esempio anche studi medici che incontrino difficoltà nell’ottenere la riparazione di strumenti guasti affidati alle ditte manutentrici, oppure commercianti di prodotti alimentari che non si vedano prontamente riparare i macchinari per la conservazione dei cibi, hanno ora a disposizione uno strumento giurisdizionale per assicurare la prosecuzione delle loro attività.

-dott. Stefano Gazzella-

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