Leggi d’estate: Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello

Avete mai riflettuto sui possibili risvolti giuridici contenuti nelle trame di film celebri? Quest’estate vi proponiamo la visione di alcuni di essi, e ne analizzeremo i profili di diritto con l’aiuto di alcuni esperti. Buona visione!

di: dott. Stefano Gazzella













“The Lord of the Rings”, di J. R. R. Tolkien, 1954.
Regia della trasposizione cinematografica di Peter Jackson, 2001.












Nel Signore degli Anelli: la Compagnia dell’Anello, i primi interrogativi di diritto che certamente saltano alla testa di un accorto spettatore che non ha avuto troppa cura di mantenersi immune dai colpi di calura estiva, riguardano il tema centrale del noto romanzo fantasy, ovverosia:

Di chi è l’Unico Anello?

Per un giurista, la domanda porta in modo pressoché inevitabile ad altri due interrogativi di carattere tecnico-pratico:

A quale titolo il signor Frodo Baggins possiede l’Unico Anello?


Per rispondere al primo quesito è necessaria una premessa: il signor Bilbo Baggins si era appropriato dell’Unico Anello in forza dell’art. 923 c.c., il quale regola l’acquisto di proprietà di un bene mobile abbandonato o di nessuno, tramite l’atto materiale di impossessamento sostenuto dalla volontà di acquisizione in modo permanente e definitivo.

Certamente, il B. Baggins esprime il proprio animus occupandi in relazione all’Unico Anello più e più volte, ma dalle vicende che lo stesso attesta per iscritto (cfr. Lo Hobbit – Andata e ritorno) potrebbe apparire dubbia la natura di res derelictae (ovverosia: cosa abbandonata) dell’Unico Anello.

Segnatamente, tanto il signor Smeagol/Gollum che il signor Sauron non sembrano in alcun modo esprimere un animus dereliquendi, ovverosia una volontà di abbandonare tale bene mobile.

L’Unico Anello è tutt’altro che cosa abbandonata, dunque!

Piuttosto, è cosa smarrita, e il signor Bilbo avrebbe dovuto osservare le prescrizioni dell’art. 927 c.c. per cui «Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l’ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento».

A sua difesa, comunque, potrebbe addurre la mancanza di un sindaco presso le Montagne Nebbiose, nonché le particolari circostanze del ritrovamento del bene mobile presso una caverna.

Con riguardo alle eventuali responsabilità penali, il signor Bilbo potrebbe aver realizzato le condotte integranti i reati di appropriazione indebita (art. 646 c.p.) e ricettazione (art. 648 c.p.).

Ad ogni modo, dal momento che il primo reato è procedibile a querela e il sig. Smeagol/Gollum non ha inteso proporla, e nel secondo sono ampiamente maturati i termini di prescrizione, il sig. Bilbo potrà dormire sonni tranquilli anche per l’avvenuta depenalizzazione del reato di appropriazione di cose smarrite ad opera del d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7.

Passiamo ad analizzare la posizione del sig. Frodo, ora.

E’ pacifico che lo stesso potrà avvalersi di un titolo proprietario in forza del principio “possesso vale titolo” descritto dall’art. 1153 c.c. per cui l’acquirente in buona fede di un bene mobile ne diviene proprietario mediante il possesso anche in caso di acquisto a non domino (ovverosia: da chi non ne è proprietario).

Requisiti applicativi della fattispecie sono pertanto: la consegna del bene, il titolo astrattamente idoneo ad avere efficacia traslativa della proprietà, la buona fede dell’acquirente al momento dell’acquisto.

Poiché l’Unico Anello viene ceduto al sig. Frodo tramite donazione che, vista la consistenza patrimoniale dei beni del sig. Bilbo può considerarsi di modico valore e dunque al di fuori di ogni onere formale (art. 783 c.c.), il titolo è idoneo e si perfeziona con la consegna della cosa.

La buona fede del sig. Frodo, poi, è indubbia al momento dell’acquisto in quanto lo stesso solo successivamente viene a conoscenza dell’altruità della cosa, per intervento del sig. Gandalf.

L’art. 1147 c.c. detta a tale riguardo una presunzione di buona fede nel possesso quale “ignoranza di ledere l’altrui
diritto”, ammettendone dunque prova contraria anche per indizi purchè riguardi comunque il solo momento dell’acquisto, in ossequio al principio mala fides superveniens non nocet.

Sul punto, si può dunque concludere che il sig. Frodo possa essere considerato il legittimo proprietario dell’Unico Anello.

Quali azioni civili sono a disposizione del signor Sauron affinché possa riappropriarsi dell’Unico Anello?

Quid juris dunque per la posizione giuridica del sig. Sauron?

Brutta storia: visto il tempo trascorso, l’unica azione esperibile sembrerebbe un’azione di rivendicazione (art. 948 c.c.) secondo cui però:

«Il proprietario può rivendicare la cosa da chiunque la possiede o detiene e può proseguire l’esercizio dell’azione anche se costui, dopo la domanda, ha cessato, per fatto proprio, di possedere o detenere la cosa.

In tal caso il convenuto è obbligato a ricuperarla per l’attore a proprie spese, o, in mancanza, a corrispondergliene il valore, oltre a risarcirgli il danno. Il proprietario, se consegue direttamente dal nuovo possessore o detentore la restituzione della cosa, è tenuto a restituire al precedente possessore o detentore la somma ricevuta in luogo di essa.

L’azione di rivendicazione non si prescrive, salvi gli effetti dell’acquisto della proprietà da parte di altri per usucapione».

L’esito di tale azione, quindi, appare tutt’altro che favorevole per il sig. Sauron per quanto considerato in relazione al titolo di proprietà del sig. Frodo e, ulteriormente, per aver il sig. Bilbo posseduto l’Unico Anello per un periodo di 60 anni, ben oltre il termine ventennale di usucapione.

Di fatto, i tentativi di risoluzione stragiudiziale della controversia rimangono l’unica strada percorribile per il sig. Sauron. Sarebbe all’uopo auspicabile il ricorso alla Camera di Mediazione di Angmar, mentre l’invio di reiterate diffide in proprio a mezzo Nazgul potrebbe realizzare atti di molestia e costituire un vero e proprio stalking giuridico in danno dei sopracitati sig.ri Baggins.

E voi, come avreste affrontato questo tema?

Al prossimo episodio!

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