La libertà danza tra gli ulivi: un viaggio da Nord a Sud, alla ricerca della verità

In occasione della serata organizzata a Mariano del Friuli per la presentazione del suo primo romanzo, l’avv. Bozzi ci svela gli aspetti più intimi e significativi del suo lavoro, un percorso di ri-scoperta di se stessi ed emancipazione.


di: avv. Alessandro Bozzi

“Dietro ogni crimine c’è una vicenda umana più interessante del crimine stesso.”

L’insigne magistrato e giallista Francesco Caringella, nella sua generosa prefazione, cita Oscar Wilde per racchiudere, in poche e puntuali parole, il significato più profondo del mio romanzo d’esordio, “La libertà danza tra gli ulivi”, pubblicato da Musicaos Editore nel luglio del 2017.

E questo romanzo – che avrò l’onore di presentare nel mio comune di residenza, Mariano del Friuli (GO), giovedì 28 settembre, alle 20.30, presso l’Aula Magna delle scuole medie, assieme agli amici Stefano Gazzella, Luana Laurenti, Giulia Colugnati e Alberto Sergi – è un crogiolo di vicende umane, che si intrecciano e si dipanano dando vita ad una storia avvincente, in grado di tenere il lettore col fiato sospeso sino alle ultime e risolutive pagine.

Come ogni legal thriller che si rispetti, sulla scorta dei romanzi di veri antesignani del genere quali lo stesso Caringella, Gianrico Carofiglio o Camilleri, l’incipit della storia è costituito da un delitto efferato e dall’ambientazione giudiziaria.
Ma in questa storia, il finale sembra già scritto.

Il quadro indiziario costruito dagli inquirenti, infatti, sembra cristallizzare una sentenza di colpevolezza a carico della giovane indagata, Aurora Melissano, accusata di aver ucciso il patrigno con una crudeltà degna del più spietato assassino.

Ne è convinto il Pubblico Ministero, ne sono persuasi tutti i magistrati che nel corso del processo si troveranno a decidere le sorti della giovane ragazza, per la quale si aprono presto le porte del carcere.
Ne sono convinti tutti, ma non l’avvocato Raffaele Conti, voce narrante e protagonista di questo romanzo.
Il giovane avvocato, sulle orme del suo illustre maestro – l’avv. Lodi – si getta a capofitto in questa difesa, mosso dalla voglia di emergere, lasciare alle spalle il proprio passato di delusioni sentimentali e frivolezze e redimersi come professionista e come uomo.
Ed è proprio allora che si compie un’alchimia che stravolge e lega ad un filo comune le vite dei due personaggi, accomunati da una terra che ha dato i natali ad Aurora e costituisce la culla dei ricordi, della malinconia e della nostalgia di Raffaele.

Il Salento: la terra bagnata dai due mari, Ionio e Adriatico, la terra rossa arsa dal sole cocente, la terra dei muretti a secco e delle pajare, le ancestrali costruzioni in pietra rustica.

La terra degli ulivi

E proprio nel suggestivo e misterioso Salento questo romanzo svelerà il suo finale, al culmine di una serrata concatenazione di eventi che faranno pulsare il cuore del lettore al ritmo incalzante di una “pizzica pizzica”, la danza tradizionale dell’estremo lembo d’Italia a Sud Est.
La conoscenza di Aurora ha un effetto deflagrante sugli equilibri emotivi di Raffaele, costretto a fare finalmente i conti con il proprio passato, con il trauma della prematura perdita del proprio padre e con un ritorno nel Salento ormai improcrastinabile, per ricercare le prove che riscrivano il destino di Aurora.
E il suo.
Ma prima che si compia il nostos verso la “terra degli ulivi”, ci sono le seduzioni dei tramonti sul Collio da apprezzare, la magia del Natale triestino e tante tradizioni di due terre, Friuli Venezia Giulia e Salento, così lontane geograficamente ma sorprendentemente affini sotto il profilo paesaggistico, culturale ed enogastronomico.

Ed è in questa summa di emozioni, colori, profumi e sensazioni che il lettore si trova ad assaporare il profumo del mare, dei vigneti ricolmi d’uva, del buon vino e del pesce, compiendo un viaggio da Nord e Sud, alla ricerca della verità.
E della libertà.

Per Aurora, la libertà di rivedere la luce del sole al di fuori delle grate di un carcere.

Per Raffaele, la libertà dai fantasmi del proprio passato e dai traumi mai sopiti della sua adolescenza.

Per ognuno di noi, la libertà dagli stereotipi, dalle sentenze già scritte, dai pregiudizi che, spesso, ci fanno rimanere reclusi nelle nostre grate mentali, perdendo di vista l’infinita bellezza di volare sempre alti, alla ricerca della nostra dimensione più intima e vera.

Be Sociable, Share!
Ti è piaciuto questo articolo?
Richiedi consulenza su questo argomento:

info@centrosarg.com

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni:
CrestaProject